Storia di Scambisti

Il fenomeno è apparso nell’ambito delle comunità militari americane alla fine degli anni quaranta ed all’inizio degli anni cinquanta, alla fine della guerra di Corea la pratica essendo molto diffuso. Queste sono state le basi della creazione dei primi gruppi organizzati per mezzo dei quali i swinger potevano incontrarsi in sicurezza, ed specialmente con la garanzia che incontreranno compagni.

Una prima organizzazione di questo tipo, SEXUAL FREEDOM LEAGUE, è stata fondata nel 1960 in BERKLEY-CALIFORNIA, nell’ultra- liberalo SAN FRANCISCO BAY AREA, seguito da decine di tali gruppi sul territorio degli Stati Uniti. Ma gli anni ’70 hanno appartenuto alla Gran Bretagna, dove intere comunità della Piccola Borghesia, dalle sobborghi delle grandi città nascondevano questo segreto.

Oggi, il capitalismo approfitterà pienamente dalla richiesta in crescita di quello che è diventato ad essere chiamato la piazza di servizi sessuali. “ Parliamo di uno stile di vita, più che una pratica sessuale” ha dichiarato Robert McGinley, il presidente settuagenario della Lifestyles Organizations, alla convenzione annuale di Swinging di questo anno di Las Vegas.

In realtà, lo swing esisteva dal tempo dei romani sotto il nome delle Orgie Romane. Nel tempo ha avuto varie denominazioni e apparenze, negli anni ’60 si chiamava wife-swapping – cambio di moglie ed era più controllato dall’uomo che sceglieva di negoziare il cambio della moglie con la moglie dell’altro. Oggi, lo swing è diventato un’attività con opportunità uguali nel quale l’uomo ed anche la donna sono pro-attivi in trovare dei compagni, ognuno godendosi ugualmente dell’attività scelta. Conforme alle descrizioni del wife-swapping è stato iniziato dai militari della prima guerra mondiale. I soldati organizzavano delle feste d’arrivederci in quale ognuno si obbligava ad avere cura della moglie dell’altro soddisfacendo ogni necessità (includendo quelle sessuali ).

Dopo di che hanno seguito i cosi dette feste a chiave, dove le coppie arrivate alla festa depositavano la chiave in un’urna. Alla fine della festa ogni donna sceglieva una chiave e partiva con il proprietario di genere maschile di questa.

I clubs prive sono apparsi a seguito delle feste particolari. I primi club sono apparsi in California, Chicago e NewYork. Gia in 1972 esistevano più di 18 di club di questo tipo in California de Sud.

 

La Vita di Scambisti

Molte coppie scambiste considerano che il sesso di gruppo è una parte naturale ed una sorgente di piacere dell’esistenza umana. Esistono delle coppie che considerano la vita di swinger come uno stimolo per migliorare la relazione nel piano sessuale ed anche emozionale, lo scambio di coppia può aprire molti aspetti di una relazione, è piacevole lo sviluppo di una relazione con persone che hanno interessi ed attitudini simili.

Nello scambio di coppie gli incontri tra le coppie possono essere riassunti ad incontri sessuali occasionali o possono andare avanti fino a formare amicizie durevoli.

Se uno dei membri della coppia scambista accetta lo swinging solo a causa dell’altro, esistono grandi possibilità che questo modo di vita distruggerebbe la relazione.

Un altro problema alle coppie che si trovano alle prime esperienze nello scambio, è la GELOSIA. Il più efficace metodo per far scomparire la gelosia è la comunicazione tra i compagni. Ogni coppia ha i suoi limiti e il migliore è che queste siano stabilite dall’inizio.

Lo scambio si può praticare in tre modi:

  • Scambio soft o Soft swinging: il preludio con altri compagni, qualche volta includendo il sesso orale, ma non anche la penetrazione vaginale propria.

  • Scambio Separato o Swing chiuso: si scambiano i compagni, ma si fa sesso in stanze separate,questo tipo di swing permette un’esperienza più intima.

  • Scambio completo o Swing aperto: si cambiano i compagni, ma si fa sesso nella stesa stanza o anche nello stesso letto.

     

  • Cybersex: relazioni sessuali realizzati nel mondo virtuale.

  • Le regole di Scambisti
  • "NO" significa "NO": se non puoi rispettare il desiderio d’altre persone o non puoi pronunciare il tuo, significa che la vita di swinger "NON" è per te.
  • Non provare mai di distruggere un matrimonio.
  • Rispettare gli incontri stabiliti o annunziare gli altri in tempo dal cambio di circostanze.
  • Sempre rispettare il primo incontro tenendo conto anche del fatto che non hai nessun obbligo, ma non esiti di “entrare in azione” se vi piacete reciprocamente o di dire “NO”, se la favilla non c’è.
  • In nessun modo non devi esercitare alcuna pressione su un compagno per fare sesso con te.
  • Limitare la discussione sulla vita di swinger agli swinger conosciuti ed alla gente interessat di questo stile di vita che cercano delle informazioni
  • Proteggi l’anonimità degli altri swingeri astenendoti di “ sfuggire i nomi” senza essere autorizzato di farlo.
  • Sempre mantenere i standard più alti della pulizia personale e dell’aspetto esteriore.
  • Non devi implicarti in un’attività illecita d’ogni tipo che discrediterebbe i swinger come gruppo.
  • Essere amichevole e caldo con i tuoi compagni di swing, ma devi capire che esiste una certa implicazione emozionale riservata in esclusività al tuo marito/ alla tua moglie o alla persona che ha il luogo “principale” nella tua vita.
  • Sempre trattare con rispetto le attitudini personali, i sentimenti ed i complessi degli altri swinger.

Dizionario per scambisti

  • BDSM - Bondage - Discipline - sadomasochismo: Le persone che godono sia dolore o di piacere per l'eccitazione.
  • BISESSUALE: Qualcuno che gode di rapporti sessuali con uomini e donne.
  • BI-CURIOSO: qualcuno che è curioso, interessato o ha avuto una limitata esperienza bisessuale.
  • Bondage è la pratica di frenare una persona per il piacere sessuale. Tipi di restrizioni possono includere funi, catene, cinghie in pelle o stoffa. La persona che effettua l'associazione è considerata "dominante", mentre la persona che viene associato è considerato "sottomesso". (Vedi anche BDSM)
  • CUNNILINGUS: è la stimolazione della vagina e il clitoride utilizzando la lingua e le labbra della bocca, soprattutto la lingua.
  • Exhibitionist: che gode visualizzando il loro corpo e di essere guardato in generale, raggiungere il piacere e l'eccitazione sessuale. Un esibizionista godrebbe fare sesso in un luogo pubblico.
  • FETISH: stimolazione sessuale non attraverso a atti sessuali o oggetti. Per esempio, qualcuno con un "feticcio scarpa" possono utilizzare scarpe per la stimolazione sessuale e del piacere.
  • SESSO DI GRUPPO: L'attività sessuale fra tre o più persone, che di solito comporta un cambio completo.
  • Eterosessuali: Colui che gode e fa sesso solo con il sesso opposto.
  • Omosessuale: Qualcuno che è sessualmente attratto allo stesso sesso, in genere un maschio, ma non sempre.
  • LESBICHE: Una donna sessualmente ed emotivamente attratto da altre donne.
  • Orgia: interazione sessuale tra diversi uomini e donne nella stessa stanza. Totale assenza di inibizione a tutti i partecipanti.
  • Swinging: specifico stile di vita sociale, alla ricerca di amici con cui avere rapporti intimi.
  • Trio: Tre persone, due di un sesso e uno di sesso diverso che si incontrano per il sesso.
  • TRANSESSUALI: persona che ha seguito la conversione da un genere ad un altro attraverso la chirurgia e trattamenti ormonali, o uno che è nel processo di conversione di genere.
  • Travestito: Una persona che riceve una gratificazione sessuale indossando abiti identificato con il sesso opposto; Non necessariamente omosessuali.
  • VOYEUR: Una persona che gode di guardare gli altri in atti sessuali

 


 

TRADIMENTI CHE PORTANO CAMBIAMENTI
 
Il tradimento riguarda sette coppie su dieci ed è un motivo importante delle crisi coniugali e delle separazioni. I tradimenti si dividono, solo per chi tradisce, in "leggeri" e "pesanti": sono pesanti i tradimenti dettati dal desiderio di cambiamento e sono leggeri i tradimenti che hanno lo scopo di una vacanza dalla quotidianità, di un'esperienza sessuale, di un gioco che occupa, nelle nostre intenzioni, solo lo spazio possibile. Chi tradisce deve però essere consapevole che esiste sempre la possibilità di essere sorpreso dagli eventi.
Cosa spinge ad andare oltre?
Non sappiamo mai cosa può accadere: se si creeranno desideri e sentimenti, azioni dell'altra persona, che potranno legarci con una dipendenza affettiva e sessuale o determinare scelte che non volevamo fare.
Ugo, in crisi con la sua nuova coppia, mi racconta che ha conosciuto l'attuale moglie davanti alla scuola dei figli. Erano amanti da due anni quando lei aveva deciso di lasciare il marito e aveva preteso che Ugo lasciasse la sua compagna. Lui non poteva per gravi problemi familiari e lei lo aveva lasciato. Ugo era entrato nel panico di perderla e aveva preso a sua volta la decisione di separarsi in una settimana. Questa scelta gli era costata la perdita totale della stima e dell'affetto dei figli. Una scelta così dolorosa l'aveva costretto a dare enfasi sempre maggiore all'amore per Adele, tanto da non volere né credere, né capire che lei, dopo alcuni anni di matrimonio, lo stava tradendo con un altro. In psicoterapia la sua rabbia e il dolore erano esplosi: si rendeva conto di avere perso stima in se stesso, di essersi indebolito per un amore che ora appariva inesistente. Con questo pensiero il suo mondo si sfaldava, ricordava con dolore immagini della sua separazione dai figli.
Dopo lacrime e rabbia è stato importante capire che l'amore per Adele gli aveva permesso di salvarsi da una situazione insostenibile. Solo il fatto di credere in questo sentimento totale gli aveva permesso di compiere un gesto di egoismo, trovando una nobile giustificazione.
A volte sentiamo che non ce la facciamo più e può essere onesto anche dichiarare che l'unica risorsa è la fuga. Non tutti i tradimenti hanno l'impatto doloroso della storia di Ugo, altri nascono, con la complicità femminile, in ambienti facilitati, nell'ambiente di lavoro, se si occupa una posizione importante e si è molto corteggiati, con donne generalmente più giovani. Guido ha costruito una storia con una collega che si è mostrata piena di ammirazione e di disponibilità. Ha una moglie tenera, ma non erotica, mentre con l'altra vive il sesso con passione e riceve conferme sul piano sessuale e professionale.
Questione solo di passione.
Quando Guido vuole chiudere, Giulia gli comunica di essere incinta e lui non sa cosa fare perché vuole restare con la moglie. La storia era partita come una vacanza, un viaggio nell'eros e ora è diventata una storia pesante con decisioni difficili da prendere.
Ma perché gli uomini tradiscono? Quali sono le motivazioni principali? Sicuramente l'amore, la passione, ma anche il desiderio di un rinforzo narcisistico, l'idea di essere accuditi, coccolati e desiderati. Se sono infelici tradiscono per essere liberi di ricominciare, per accogliere le sollecitazioni di nuovi sentimenti, infatuazioni, modificazioni dei gusti e degli stili di vita.
Un uomo domestico può scoprire la gioia dei viaggi, un uomo inquieto la forza di pomeriggi passati a parlare. In genere il sesso è un ingrediente importante, ma anche la facilità della comunicazione e l'ammirazione che una donna può regalare.
Si pensa che non cambierà niente di quello che vogliamo conservare ed è solo dopo che la gelosia, l'amore, la paura di perdere, determinano la necessità delle scelte. Allora il tradimento si trasforma. Sono questi i tradimenti che portano in psicoterapia: quelli che raccontano i conflitti del cambiamento, che creano le crisi di panico, che provocano dolore.
 
da repubblica.it
 
 
Sul web si trova di tutto. Siti di grande qualità, ma anche imbrogli di ogni genere. Ma cosa cerca chi naviga in rete?
Quelli più frequentati sono i social network, siti che ti danno la possibilità di restare in contatto con i tuoi amici e di fartene di nuovi. E magari, anche trovare l'anima gemella.
Subito dopo, però, arrivano i siti più sexy, anche e soprattutto quelli porno: il sesso è il tema che continua ad attirare più navigatori. Questo si riflette, naturalmente, sui nostri comportamenti: abbiamo visto come una donna su due preferisca internet a due settimane di sesso reale.
Insomma, ci fa bene stare incollati al monitor guardando senza sosta contenuti pornografici? O magari passare le notti chattando con persone che non conosciamo, usando argomenti piccanti, magari spogliandoci davanti a una webcam?
Ognuno è libero di trascorrere il suo tempo come vuole, intendiamoci. Se però si esagera, in qualunque cosa, allora poi un passatempo si trasforma in vizio, e non va più bene.
Intanto, sono sempre di più coloro che, oltre al web, per colmare il proprio desiderio d'amore - o di sesso - si immergono nella lettura di libri a sfondo erotico. Sono le donne, per la stragrande maggioranza, a preferire questo genere di lettura.
Un'inchiesta recente ha rivelato che l'eroina ideale è la donna in carriera seguita dalla spregiudicata e dalla disinibita, mentre l'eroe non è il principe azzurro ma lo schiavo sessualmente sottomesso che distanzia di gran lunga il romantico (preferito da un misero 35%).
Per quanto riguarda l'ambientazione va per la maggiore l'albergo di lusso (30%), seguito dall'ambulatorio medico (27%) e dalla prigione (25%). La fantasia erotica più gettonata è la dominazione (35%), seguita a lunga distanza dal sesso di gruppo (16%).
L'aspetto più interessante di questo fenomeno però è, ancora una volta, internet, e qui ritorniamo a parlare del web: le nuove scrittrici scrivono blog, si fanno promozione su My Space o Facebook ed è possibile trovarle in rete per buona parte del loro tempo. Giusto per non perdere mai il contatto con i propri fan. Nemmeno quelli virtuali.
 
da italiachiamaitalia.net
 

LE FANTASIE EROTICHE DEGLI UOMINI

 
Psicologi e antropologi hanno speso da sempre fiumi di inchiostro per analizzare e comprendere quali differenze esistano nelle fantasie erotiche dell'uomo e della donna. Come ha sostenuto John Money, famoso psicologo americano, "la testa è il più potente organo sessuale", ossia l'eccitazione parte dalle più nascoste fantasie.
Secondo un'interessante indagine, nell'universo maschile i sogni erotici servono a rendere l'uomo più estroverso e disinibito, ne migliorano la frequenza degli orgasmi e soprattutto permettono di avere un numero superiore di partner, rispetto invece a chi non ha fantasie. Quindi, se usati in modo giusto e rispettoso nei confronti della partner, i sogni erotici rendono più curiosa e piccante la vita di coppia.
La fantasia più comune tra gli uomini è fare sesso con due o più donne contemporaneamente. Si immagina di essere l'unico partner di un gruppo femminile, capace di soddisfarle tutte allo stesso modo. L'eccitazione partirebbe dalla possibilità di impegnarsi sessualmente non solo con la propria donna, ma anche con altre. Si tratterebbe dunque di un tradimento esibito, vissuto insieme alla partner e da lei condiviso. Il gioco di ruoli, tra gelosia e complicità, ecciterebbe qualsiasi uomo, soltanto a immaginare la scena.
Un'altra comune fantasia maschile, riguarderebbe la possibilità di possedere sessualmente una donna incontrata per caso in un bar, nel parcheggio delle auto, in fila al supermercato. A scatenare l'eccitazione, il fatto di non conoscerla e quindi la possibilità di scatenare i propri istinti più selvaggi, senza poi doverne dare conto.
Tra questi, però, il sogno erotico maschile meno dannoso per le donne, riguarda appunto la possibilità di vedere e sentire la propria partner come insaziabile, come cioè la donna più focosa e passionale che si sia mai conosciuta. In pratica, l'uomo vedrebbe in lei non solo la compagna di tutti i giorni, ma anche una scatenata amante, capace di soddisfarlo in ogni sua richiesta.
Sempre secondo indagine, sarebbe l'unico modo per gli uomini di rimanere fedeli non soltanto fisicamente, ma anche nelle fantasie sessuali più nascoste.
 
da magazine.ciaopeople.com
 

Striptease, 10 regole per imparare
Se avete voglia di giocare con il vostro lui, se volete sentirvi spudorate e un po’ pantere o provare l’irresistibile sensazione di stuzzicare la sua fantasia facendolo impazzire di desiderio, perché non divertirvi a improvvisare uno spogliarello?

Spogliarello casalingo? Fattibilissimo, basta seguire qualche regoletta e il gioco è fatto. Noi vi diamo le istruzioni, la fantasia e l'occasione mettetecele voi. Naturalmente di improvvisato ci sarà ben poco: la pratica, davanti a uno specchio e con la musica, è fondamentale per sentirsi più sicure, a proprio agio e naturali. Provate i movimenti, i passi e soprattutto come interagire con l'ambiente che vi circonda inventando di volta in volta nuovi gesti che possano eccitarlo: la tenda per un gioco vedo-non vedo, una sedia per una posizione hard, il lenzuolo, il bastone per riporre i vestiti nell'armadio, lo stipite di una porta o l'anta del guardaroba, per esempio, dietro la quale scomparire per poi tornare a svelarsi poco alla volta.

Scegliete la canzone con cura: un brano che piaccia a entrambi, meglio se con un ritmo lento ma ben definito come Karmacoma dei Massive Attack (il testo, tra l'altro, sembra fatto apposta) o Wicked game di Chris Isaak (dalla colonna sonora di "Wild at heart") se il vostro modo di sedurre è sinuoso e felino; se invece preferite giocare su movimenti più rapidi un'idea potrebbe essere Man, I feel like a woman di Shania Twain o Erotica di Madonna.

In ogni caso lasciate che il vostro corpo si muova lento, lentissimo, che le vostre mani sfiorino e
accarezzino la vostra pelle, avvicinatevi e allontanatevi da lui prima che vi possa toccare: voi siete l'oggetto del suo desiderio, ma lui dovrà limitarsi a desiderarvi in silenzio, guardandovi e fantasticando su ciò che accadrà dopo. Almeno fino a quando lo vorrete voi.

Non distogliete mai lo sguardo da lui, neanche quando gli darete le spalle: gli occhi sono il più potente mezzo di seduzione quando sottintendono tutto il mondo di piaceri che lo striptease anticipa.

Scegliete l'abbigliamento giusto: camicetta con tanti bottoni facili da slacciare a uno a uno, lentamente, una gonna, ideale da sfilare, magari voltandovi di schiena, spalline che scendono, reggiseno da slacciare (davanti?) ma da non togliere immediatamente. Lasciatelo con la bocca asciutta, deludete le sue aspettative e
dedicatevi a stuzzicarlo ancora un po' prima di mostrarvi e passare poi alle mutandine, da togliere magari sedute su di una poltroncina o proprio di fronte a lui.

Se avete i capelli lunghi legateli in maniera tale che sia poi semplice scioglierli in una mossa a effetto, truccatevi le labbra e poi lasciate che sorridano, si schiudano, si arriccino per lanciare baci.

Indossate i tacchi, sempre capaci di scatenare nell'immaginario maschile le più diverse fantasie erotiche. Non toglieteli neppure quando sarete nude. E siate pronte a
usare tutto il vostro corpo per sedurlo, dalla testa ai piedi.

Osservate e imparate dalle maestre: il cinema offre non pochi spunti e suggerimenti e le storiche scene di Kim Basinger in Nove settimane e mezzo, Natalie Portman in Closer, ma anche Demi Moore in Striptease, per l'appunto, della sensualissima Jessica Alba di Sin City e della sempre intramontabile Sophia Loren in Ieri, oggi e domani sono sempre delle ottime fonti di ispirazione.

Infine ricordate che l'ironia è tutto: solo se saprete giocare e ridere eviterete imbarazzi e goffaggini, potrete divertire e divertirvi, sedurre ed eccitarvi.
Dopodiché toccherà a lui
!

 


Agli italiani piace fetish

I numeri dell'ultimo convegno di sessuologia di Roma parlano chiaro: sono più di tre milioni gli italiani che integrano nella loro sessualità qualche forma di BDSM, acronimo di Bondage e Disciplina, Sadismo e Masochismo. Ma non pensate a scenari apocalittici. Tutto è condiviso con buona pace e soddisfazione di entrambi i partner. Insomma sdoganato il duo frustino&manette, capita che la coppia collaudata, magari sposata da 10 anni e con prole, nel weekend si dedichi al corso di bondage (cicli di otto lezioni circa, con kit omaggio al momento dell'iscrizione e dispense per esercitarsi a casa!). Anche il più recente Global Sex Survey di Durex ci racconta che fra 317.000 persone intervistate in 41 paesi circa il 20% ha usato almeno una volta maschere, bende o altri strumenti di bondage.
E visto il trend non stupisce la massiccia partecipazione al più importante fetish party italiano, organizzato da Ayzad, giornalista e scrittore, che sul tema ha pubblicato una delle più vaste guide all'argomento "BDSM - Guida per esploratori dell'erotismo estremo" edita da Castelvecchi. Ma cos'è un fetish party? "In Italia la definizione di fetish party è ancora un po' vaga, e ciò tende a creare confusione con serate anche molto differenti tra loro. Il Secret Fetish Party ha scelto di allinearsi alle caratteristiche dei più celebri eventi analoghi che si svolgono all'estero, e quindi è una festa che esplora ogni aspetto della cultura fetish: innanzitutto il look, ma anche la musica, l'arte (con mostre dei più quotati fotografi e illustratori italiani), le performance, l'informazione. Il tutto in un'atmosfera sensuale che non scade mai nel pecoreccio", riferisce Ayzad. E mentre la moda sposa da anni l'idea di una sensualità dominante fatta di stringhe e stiletti, pelle e latex, bustini e merletti, c'è chi sceglie di "travestirsi" per una sera e partecipare al primo concorso dedicato ai cultori del genere: il Great Look Award.
"Il Secret Fetish Party non impone nessuna regola se non quella di lasciare a casa il proprio look quotidiano e creare un personaggio seducente e originale. E' vero che il mondo fetish ha alcuni abbigliamenti classici e senz'altro meravigliosi - come il latex, la pelle o i corsetti - ma il bello sta anche nell'inventare nuove combinazioni capaci di sorprendere e far sognare gli altri ospiti della serata". Già, perché anche il fetish ha il suo dress code: oltre ai già citati latex (per le più modaiole lo stilista di riferimento è Atsuko Kudo) e pelle, vanno forte i corsetti, i tacchi vertiginosi, gli spacchi e certa lingerie.
Del resto che la moda abbia preso a piene mani da domine e schiavi è più che evidente. Basterà ricordare i reggiseni di Madonna firmati Jean Paul Gaultier, la lingerie a vista dei primi Dolce&Gabbana e ancora i bustier di Vivienne Westwood, gli stiletti rossi di Louboutin, il molto latex di un'intera collezione di Dsquared2. In un corto circuito che non accenna a placarsi, tra citazioni e intromissioni, dalla strada alla couture il passo è breve. Unico consiglio: fate come si faceva da ragazzine. Cambiatevi nel bagno della discoteca e nascondete bene in borsa il gatto a nove code. Qualcuno potrebbe chiedervi di usarlo.
 
venerdì 24 luglio 2009 da corriere.it
 

Sesso in libertà, boom di scambisti

Bolzano, capitale del sesso e paradiso degli scambisti. L'aveva rivelato - con assoluta sorpresa - una ricerca pubblicata mesi fa sul mensile "Men's Health" che aveva battuto a tappeto 103 province italiane. La ricerca dipinge Bolzano come una città ricca (e qui siamo tutti d'accordo) che vive il sesso senza ipocrisie, capace di godere dell'amore in tutte le sue sfaccettature. Una città dove le ragazze - libere e disinibite - hanno la prima esperienza sessuale a quattordici anni e dove il mondo gay è in continua espansione e sempre più disposto a fare outing. La città dove nei primi anni '90 è nato Dragon.it, il primo sito Internet d'Italia interamente dedicato al sesso. Un sito sbocciato come portale informativo dell'erotismo, oggi considerato leader nel mondo eterosessuale, seguitissimo anche dagli scambisti che in Alto Adige sono in continuo aumento: il loro, infatti, è un vero boom. Il sito http://www.dragon.it/ vanta migliaia di contatti al giorno, merchandising di oggettistica specializzata (vibratori, video hard e biancheria sexy) ma anche forum, chat e consigli di psicanalisti, medici e sessuologi. Insomma, una vera manna per i sessuomani. Il sito è poi zeppo di annunci di scambisti che si scatenano con appelli di vario tipo. Eccone due di "pubblicabili": "Siamo una solare coppia di coniugi 45enni dell'Alto Adige e cerchiamo coppie con cui ritrovarsi in allegria e armonia durante i fine settimana. Non siamo nuovi a questo tipo di rapporti che troviamo estremamente divertenti e simpatici soprattutto se c'è... una simpatica intesa sul lettone". "Siamo una coppia delle Dolomiti, regolare e disinibita 32-38enni di Bolzano, cerchiamo una coppia regolare per giochi senza tante complicazioni. Siamo puliti e decisi ma piuttosto selettivi perché non gradiamo esporci a tutti (la città è piccola)".
E Dragon per gli scambisti organizza anche vacanze ad alto tasso erotico. "Se anche voi siete una coppia scambista e cercate dove trascorrere le vostre vacanze", si legge nel sito, "da noi potete trovare quel che nessun altro potrà mai offrirvi: una vacanza ricca di emozioni e di trasgressione. Se siete pronti per delle ferie veramente hot, se siete pronti a vivere un'atmosfera che si farà sempre più bollente allora preparate la valigia. Fatelo perché abbiamo per voi una selezione di hotel, di villaggi ma anche di castelli o rifugi che sono stati debitamente riallestiti per offrirvi una vacanza fantastica o un week end benessere tra divertimento e sesso sicuro e assicurato".
Dragon organizza anche "tour erotici" per coppie europee che vengono a trascorrere le loro ferie in Italia puntando "su un tour erotico all inclusive che attraversa le regioni italiane per una full immersion tra arte, bellezze paesaggistiche e cucina e che punta a notti mediterranee assolutamente trasgressive".
Ma gli altoatesini come se la passano col sesso? Gli esperti del settore spiegano che gli italiani percepiscono il sesso come trasgressione ma non coinvolgono mai la moglie o la compagna nei giochi erotici. Diciamo che si danno alle fantasie o si sfogano nei bordelli d'Oltreconfine. I sudtirolesi invece sono propensi a incontri reali di coppia e anche a giocare con il sesso. I tedeschi alla fin fine sono meno problematici, veri cultori del naturismo e dell'erotismo che godono fino in fondo. L'italiano invece punta di più all'esibizionismo.
 
martedì 25 agosto 2009 da espresso.repubblica.it
 
 

Sex toy? Macché, ora i vibratori sono oggetti d'arredo davvero trendy

Tra i campi in cui la creatività ha potuto sbizzarrirsi a volontà in questi anni, ce n'è uno molto particolare e intimo, quello degli oggetti erotici, i sex toys, in particolare i vibratori. Ne esistono a forma di ortaggio e di animale, delle dimensioni e colori più vari e inconsueti. Oggi le parole d'ordine sono lusso e tecnologia. Da oggetti nascosti con vergogna e tenuti chiusi in fondo a bui cassetti il più lontano possibile da occhi indiscreti, i moderni vibratori sono diventati prodotti dal design di qualità al punto da poter essere esibiti nel proprio appartamento come oggetti di classe. O forse è quello che le influenti aziende del settore dell'erotismo vogliono farci credere...
All'amante delle stranezze o con gusti originali non mancano le possibilità di scelta. Basta uno sguardo ai siti di vendita di oggetti erotici come "Sexyshopping", per farsi un'idea. Con poco meno di 12 euro, ci si può portare a casa un "Cetriolo Vibe dalla particolare forma di zucchina, regolabile in diverse velocità e realizzato in materiale che scivola facilmente", oppure il Good Times Purple Vibrator, "viola, impermeabile, con testa a forma di uovo inclinato per migliorare la stimolazione del vostro punto G con una vibrazione silenziosa ed efficace", nel consueto formato 21 cm di lunghezza per 3,5 cm di diametro...".
Sono solo due esempi di un elenco inimmaginabile ai meno avvezzi a un settore che non conosce il comune senso del pudore. Cosa spinge ad acquistare un vibratore a forma di simpatico e tenero delfino, è difficile da capire, eppure è tra le proposte di "design" segnalate dal sito insieme a uno stimolatore a forma di pinguino venduto con la garanzia che con la sua particolare forma garantisce il raggiungimento dell'ambito punto G...
Un consiglio per chi fosse interessato all'acquisto: per non perdersi tra le decine di bizzarre proposte meglio capire subito cosa fa per sé, identificando quale tra le 20 sottocategorie risponde meglio ai propri gusti. A fianco dei "colorati" e di quelli "in lattice", ci sono infatti anche i "flessibili", i "doppi" e quelli "estensibili". Ma forse non tutti sanno che esistono anche gli "indossabili", gli "eiaculatori", i "gonfiabili" di cui vi risparmio i dettagli...
Il lusso si è accorto del mercato degli oggetti erotici. E' di pochi mesi fa il lancio di "Little Steel Tonight", promosso dalla rockstar Dave Stewart (ex compagno di Annie Lennox negli Eurythmics), un elegante vibratore sormontato da 28 diamanti neri che giustificano il prezzo di 1000 dollari. Ma è solo un esempio, perché il "sexual entertainment" va a braccetto col mercato del lusso.
I sex toys per ricchi sono sponsorizzati da star come David Beckham, che avrebbe regalato alla moglie Victoria un oggettino per il piacere di lei del valore di 2 milioni di dollari, mentre pare che Kate Moss sia uscita dal sexy shop più "in" di New York dopo aver acquistato un vibratore tempestato d'oro da 24 carati.
Per stare nei nostri confini nazionali, My-yoyo, che si presenta come "il primo brand tutto al femminile dedicato alle donne di oggi che amano giocare con la propria sensualità e il proprio corpo", presenta a fianco delle linee di lingerie, anche Yva, "il vibratore ricaricabile e silenzioso, disponibile nella versione placcata in oro 18k o in argento, a forma di petalo super arrotondato ed ergonomico. Sette ore di autonomia e diverse velocità di vibrazione (delicata, massaggiante e silenziosissima) per un costo che supera i mille euro". Per chi vuole avere sempre con sé il proprio oggettino, ci sono poi i mini-vibromassaggiatori da borsetta a forma di sigaro, sempre in oro e argento...
Normale che ci sia chi li trova troppo cari e aguzza l'ingegno. E' il caso della curatrice di un blog che spiega con orgoglio che, con uno spazzolino da denti elettrico, una confezione di pongo e un preservativo, ha creato il suo "inseparabile collaboratore domestico da tenere nel cassetto".
E anche le nuove tecnologie hanno influenzato il settore, se è vera la notizia dell'imminente lancio di un controller per la consolle Wii di Nintendo che in realtà sarebbe un vibratore, immediatamente ribattezzato "Wiibrators!". Se questa è probabilmente una "bufala", sono invece una realtà i vibratori che per design e stile si rifanno al celebre iPod di Apple. In almeno un paio di casi, la famosa azienda dal loro a forma di mela ha minacciato azioni legali contro prodotti come iBuzz o iGasm che nelle loro immagini promozionali facevano riferimenti espliciti all'iPod.
La grande diffusione di questi oggetti per il piacere delle signore che vogliano (o sono costrette) a fare a meno di partner in carne e ossa preoccupa molti maschi, che arrivano a considerarli come avversari in grado di sostituirli fra le lenzuola... Sono quelli che la pensano come questa massima: ogni vibratore venduto rende inutile un pene e un maschio!
E le donne su questo "terrore" maschile ci sguazzano, come dimostra questa pagina web, che spiega con deliziosa ironia i tanti motivi per cui un cetriolo (facilmente sostituibile con la parola vibratore) sia meglio di un uomo... Accetta che tu la mattina voglia essere lasciata in pace, lascia sempre il coperchio del cesso come lo trova, non torna a casa ubriaco e non ti dirà mai che le dimensioni non sono importanti e molto, molto altro ancora...
 
mercoledì 22 luglio 2009 da affaritaliani.it

 

Sesso felice? I dieci errori che la donna deve evitare
Troppo facile dare la colpa sempre al vostro lui. Se le cose a letto non vanno nel verso giusto, a volte - anzi molto spesso - sono proprio le donne che dovrebbero farsi un bell'esame di coscienza. Per questo Foxnews ha deciso di spezzare una lancia a favore dei maschietti, stilando una "top ten" degli errori più comuni che lei fa a letto.
1) Fare troppo la mamma - La maternità non dovrebbe trasformarvi in soggetti "asessuali". D'accordo che ai figli tocca il primo posto, ma non dimenticate i vostri compagni. Infatti, si può essere mamma con i propri bambini e un po' Marilyn Monroe sotto le lenzuola con il proprio partner. La vita sessuale va nutrita ogni giorno. Non dimenticate poi che i figli felici sono quelli che hanno i genitori soddisfatti.
2) Essere indifferenti o distratte a letto - A nessuno piace avere rapporti sessuali con un cadavere. Evitate, quindi, di ripetere continuamente al partner di "non far rumore", "attento il bimbo ci sente" oppure "piano, disturbiamo i vicini". Il sesso è anche, e soprattutto, gioco. Bisogna quindi sperimentare, capire le esigenze del partner e, perché no, assecondare anche qualche suo piccolo desiderio. Insomma, regalare piacere e voler farsi soddisfare.
3) Essere poco femminili - Dai chili di troppo alla ceretta non fatta, dai capelli fuori posto all'abbigliamento "anti-stupro". Sono tante piccole cose che possono affievolire, se non spegnere del tutto, la fiamma del desiderio. Va bene, quindi, essere "angelo del focolare" ma per il vostro compagno dovete essere anche "dee del sesso".
4) Giudicare la passione di lui per il porno - A meno che non siate state sostituite da riviste o filmini hard, non biasimate il compagno se ogni tanto vuole anche esplorare nuove forme di erotismo. Non si tratta di essere sostituite: a lui può piacere il "sesso finto", ma ricordate che continua a preferire quello reale. Playboy o Penthouse non sono quindi una minaccia al vostro rapporto. Anzi, potrebbero addirittura essere strumentalizzate a vostro vantaggio. Magari, per rendere qualche spunto stuzzicante.
5) Scandalizzarvi per qualche parolina sporca - In alcune occasioni, una frase o una parolina un po' spinta, può accendere la vostra passione. Quindi, non siate troppo pudiche e timide! Imparate anche voi a parlare "sporco". Non come uno "scaricatore di porto" (a meno che non lo siate), ma quel tanto che basta per meritarvi una sensuale "sculacciata".
6) Non esser sicure di voi e del vostro corpo - Grasse o magre, alte o basse, ciò che agli uomini piace più di ogni altra cosa è come una donna "indossa il suo corpo". In poche parole, dovete avere fiducia in voi stesse. Per raggiungere questa sicurezza, basta conoscere il proprio corpo, ostentarne qualche parte e non nascondersi nel buio delle lenzuola. Avrete recuperato la fiducia in voi stesse quando riuscirete a fare l'amore con la luce accesa, senza tanto inutile pudore.
7) Parlare male di altre donne - Certo, voi pensate che assomigli a una prostituta. Ma la donna sexy su cui il vostro partner ha espresso un parere positivo non rappresenta una minaccia. Parlare male di lei o sottolineare i suoi difetti, rendono voi poco attraenti. Quindi, piuttosto che preoccuparsi dell'aspetto fisico di un'altra donna, concentrate le vostre energie per mantenere gli occhi del vostro uomo su voi stesse.
8) Credere che il sesso porti al matrimonio - Quello che succede a letto non garantisce nulla per il futuro. Il sesso, infatti, non è un contratto che porta inevitabilmente a un rapporto serio. Bisogna essere onesti con se stessi e non fare ipotesi avventate sul futuro.
Inoltre, gli ultimi due punti elencati sono più che altro due errori pratici che possono rovinare l'atmosfera a letto.
9) Ignorare i suoi capezzoli - Mentre è noto che la stimolazione dei capezzoli femminili è molto eccitante per lei, spesso si trascura il fatto che può essere altrettanto anche per gli uomini. Anzi, a volte è molto più eccitante per loro che per voi. Quindi, non dimenticate di esplorare anche questi punti.
10) Usare troppo i denti - Se c'è una cosa che non serve quando si bacia o quando si hanno rapporti orali con il partner, questa sono proprio i denti. A letto non è proprio consentito graffiare o urtare con i denti, anche se involontariamente, soprattutto se a pagarne le conseguenze sono le parti più delicate dell'uomo.

 
da il mattino.it
 

"Il sesso secondo il Corano": un libro erotico turba gli arabi

Fatelo strano, ma fatelo con il Corano. Parola di Wedad Lootah, autrice di un libro diventato la versione islamica di "Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul sesso e non avete mai osato chiedere". La storia di questa Woody Allen araba inizia otto anni fa al tribunale di Dubai. Qui la signora Lootah, prima consulente donna per coppie avviate al matrimonio o alla rottura, si sciroppa quotidianamente i bizzarri resoconti di coppie alle prese con i misteri delle "mille e una notte".
Le più frequenti - ricorda la 45enne profeta del sesso alla musulmana - sono quelle di mariti convinti che l'unico modo di amare sia, per così dire, quello posteriore. "La gran parte degli arabi prima del matrimonio conosce soltanto rapporti anali con altri uomini ed è convinta vadano bene anche alle donne". Avvolta nel nero niqba integrale che le lascia scoperti due occhi perennemente allibiti, la consulente matrimoniale sprofonda per otto lunghi anni in un universo di sesso matto o scompigliato. Ascolta le vicende della donna sposata con l'ufficiale che la tradisce con la truppa, convince un'altra a chiedere spiegazioni al coniuge che da anni la lascia sola a casa per scendere vestito da femminiello al bar per omosessuali, spiega a una terza perché il Corano non proibisca il sesso orale, invita schiere di altre a pretendere ed esigere l'orgasmo. Fino a quando decide che è più semplice riunire quei consigli in una grande opera omnia. Se immaginare un libro intitolato "Top Secret guida sessuale per coppie sposate" è facile, ben più difficile è pubblicarlo senza farsi sbattere in galera. "Persino la mia famiglia si chiedeva perché m'appassioni tanto a quelle vicende e io rispondevo che accadevano ogni giorno e dunque bisognava spiegarle". La parte più difficile è però scriverne rispettando il Corano. Lootah c'è abituata, perché tutti i consigli dispensati quotidianamente al Tribunale sono obbligatoriamente in linea con il libro sacro. "Da giovane mi sono laureata in giurisprudenza islamica e so bene cosa il Corano permette o vieta", ricorda Lootah. "Ogni parte del libro contiene riferimenti e citazioni precise, quando spiego che il sesso orale è permesso è perché so come motivarlo".
Per non correre rischi, comunque, la consulente decide di sottoporre il suo manoscritto all'autorità del Muftì del Dubai. Il sant'uomo se lo legge da cima a fondo, ci pensa un po' e dà il via libera alla stampa, ma prima avverte l'autrice: "Il fatto che sia in linea con il Corano", le ricorda, "non significa che tutti siano pronti a leggerlo o ad accettarlo".
Il libro pubblicato a gennaio si rivela immediatamente un imbarazzante best seller acquistato a occhi bassi e nascosto tra borse e giornali, ma si trasforma anche in una fonte di grossi guai. "Le citazioni del Corano e la firma del Muftì alla fine non sono servite a niente", ammette sconsolata Lootah. "Molta gente mi dà della pazza, mi accusa di tradire l'Islam e minaccia di uccidermi". L'autrice, però, non sembra comunque troppo pentita. "Giorni fa una ragazza mi ha chiesto se sia permesso baciare ogni parte del proprio uomo e io le ho risposto: leggiti il mio libro e lo capirai".
 
martedì 7 luglio 2009 da ilgiornale.it
 

Finalmente una rivista per l'erotismo delle donne

Avviso ai lettori: se capitate da queste parti e, mentre fate un giretto tra Piccadilly Circus, Hyde Park e Chelsea, venite avvicinati da una giovane donna dai capelli rossi (tinti) che vi chiede se vi andrebbe di posare nudi per una nuova rivista erotica femminile, sappiate che non è uno scherzo. La donna dai capelli rossi si chiama Suraya Singh, nazionalità neozelandese, padre indiano, lei vive a Londra da sei anni. Faceva l'impiegata e, durante la pausa per il lunch, comprato un sandwich, sfogliava le riviste di quei negozietti in cui si vende di tutto, compresi i giornali. C'erano sempre un bel po' di mensili patinati rivolti a un pubblico maschile, con vari gradi di porno, dal soft all'hard. Niente di questo genere, invece, per un pubblico femminile. A lei, una pubblicazione del genere, sarebbe piaciuto leggerla. Alle sue amiche, pure. Così un giorno si è licenziata dal lavoro e ha provato a trasformarsi in editrice/direttrice.
Il risultato arriva in edicola in questi giorni. Si chiama Filament, che emette luce, oppure la parte sterile dello stame, la quale sorregge la parte fertile, secondo la definizione del dizionario. Quale che sia l'interpretazione che si dà al titolo (volendo, se ne possono immaginare anche altre), il sottotitolo spiega meglio di cosa si tratta: "erotica for the thinking woman", ovvero "erotismo per donne col cervello". In copertina, c'è un giovane uomo di spalle, schiena nuda, inginocchiato come per pregare, davanti a una fonte di luce. Dentro, foto di modelli seminudi, racconti erotici, articoli eruditi su temi di interesse generale e anche un paio di ricette di cucina. Cadenza: trimestrale, per adesso.
La formula è già stata tentata, in Gran Bretagna e altrove, senza gran successo. Riviste come Playgirl e For Women cercavano di fare per le donne quello che Playboy e Penthouse, con tutti i loro imitatori, fanno per gli uomini (o facevano: tutto il settore dell'erotismo soft maschile, e anche quello hard, è stato messo in crisi dalla rivalità di internet). Hanno chiuso quasi tutte.
In Inghilterra ne resiste una, Scarlet, descritta nell'ambiente come "Cosmopolitan con più sesso", ma non è esattamente la stessa cosa. Secondo la editrice/direttrice di Filament, la ragione dei fallimenti è che quelle pubblicazioni cercavano di offrire alle donne lo stesso tipo di erotismo offerto agli uomini. In genere, cioè, maschi muscolosi con il corpo cosparso di olio, tipo gli spogliarellisti culturisti di Chippendale. "Non funziona", spiega lei al quotidiano Independent, che l'ha intervistata. "Quelle riviste avevano più successo tra i gay che fra le donne. Se vuoi eccitare una donna, devi prima chiederti cosa la eccita".
Lei lo ha fatto, passando mesi a organizzare forum sull'argomento via web. "Le risposte sono molto interessanti", dice. "Ogni donna è naturalmente diversa, e piacciono ogni tipo di cose differenti, ma il consenso è che a eccitarle non è il maschio culturista alla Chippendale. E' un altro modello di uomo". Un incrocio fra Jude Law, Hugh Grant e Brad Pitt, pare di capire dalle immagini del suo trimestrale. Immagini in cui l'uomo, tuttavia, non è mai completamente nudo: mostra il lato B, ma non il lato A. Come mai?
"Avevamo anche le foto col lato A, ma non ci pareva che funzionassero, che rispecchiassero quello che cercavamo", dice Suraya Singh. "Non sempre per eccitare devi far vedere subito tutto. Ma in futuro avremo anche la nudità completa". A proposito: gli uomini ritratti senza veli su Filament sono stati tutti "presi dalla strada": fermati da Suraya, o dalle sue collaboratrici, che li giudicavano adatti allo scopo, e posti davanti al quesito di cui sopra: poseresti nudo per una rivista erotica femminile?
Non tutti concordano sulla tesi. "Secondo me non c'è grande differenza tra ciò che eccita un uomo ed eccita una donna", afferma Rowan Pelling, ex-direttore della Erotic Review. "La differenza è tra un buon erotismo e cattivo erotismo. Il buon erotismo eccita entrambi i sessi. Penso che sia difficile creare un tipo di erotismo specificatamente adatto a un pubblico femminile, ma tanti auguri alle mie colleghe". Alle lettrici, l'ardua - l'hard, verrebbe voglia di dire con una battuta - sentenza.
 
lunedì 6 luglio 2009 da repubblica.it
 

Esce l'antologia di racconti erotici "I Love Porn"

 
Una raccolta di racconti erotici, per chi cerca un'emozione forte. Un viaggio tra storie di sesso intenso, chiaro e vibrante. A volte estremo, a volte dolce. Ecco I Love Porn, antologia di autori vari reclutati con l'obiettivo preciso di riunire esperienze, idee, sogni su temi o soggetti osceni per stimolare eroticamente i lettori. Tra le altre, c'è la studentessa universitaria che prima scopre come ricaricarsi il cellulare sfruttando le opportunità offerte dal mondo dei feticisti di calze e poi diventa - praticamente - una escort. E c'è il ragazzo che soffre un forte squilibrio ormonale alle prese con una madre preoccupata che diventi un pervertito e che, per questo, lo porta in visita da un dottore all'altro.
Pubblicata da 80144 Edizioni, la raccolta è curata da Paolo Baron che nell'introduzione è molto chiaro: "Se non siete intrigati dall'argomento potete scegliere un altro libro".
Cosa aspettarsi, quindi? Semplice: un libro porno, con belle illustrazioni di Luca Verboso, "e tante parole che creano immagini di sesso che vi lasceranno a volte sorpresi o a volte in preda all'eccitazione", promette nell'introduzione Baron.

 
martedì 17 marzo 2009 dda affaritaliani.it

Dalla Spagna il nuovo terremoto erotico: ecco il kamasutra lesbo

Altro che Melissa P. e il suo Cento colpi di spazzola prima di andare a letto. Il nuovo terremoto letterario arriva direttamente dalla Spagna. E' il manuale pratico per l'amore tra sole donne. Praticamente un kamasutra lesbo. Al momento è disponibile solo in lingua spagnola, ma è intuitivo anche per chi lo spagnolo non lo conosce, grazie alle 90 fotografie pratiche a corredo delle spiegazioni.
Il libro si chiama Tu dedo corazòn, scitto da Paloma Ruiz, ed è di fatto il primo manuale di posizioni e pratiche sessuali per sole lesbiche. Le foto sono state scattate da Esperanza Moreno e i soggetti sono volontarie (non pagate) che si battono per la promozione dei diritti delle lesbiche.
"Volevamo offrire qualcosa di autentico, veritiero. Ecco il motivo per cui non siamo ricorsi all'utilizzo di modelle", spiega l'autrice. L'idea del libro è nata quattro anni fa, quando Ruiz ha presentato la tesi di dottorato sulla sessualità lesbica e la sua rappresentazione su Internet presso la facoltà di psicologia dell'Università di Granada. Da qui è poi nato il sito in cui si parla di kamasutra lesbico, che conta oggi 2mila visite al giorno ed è diventato il punto di riferimento per molte donne.
Il libro non è soltanto una raccolta di posizioni sessuali, ma va al di là della sola rappresentazione approfondendo anche temi connessi alla realtà sociale delle lesbiche. "E' una road map per gli amanti della creatività. Il libro dimostra che il lesbismo è sempre esistito, ma che è da sempre stato frainteso", puntualizza l'autrice. L'augurio è che la posizione sociale degli omosessuali sia una volta per tutte accettata e che questo modo di essere possa smettere di essere considerato una "malattia" o peggio una depravazione, ma soltanto un "diverso" modo di amare.
 
da cronacaqui.it
 

Indovina chi viene a letto? Il mondo segreto delle fantasie sessuali

La mente di ogni individuo, in maniera particolare durante l'attività sessuale, è percorsa da pensieri, immagini, o vere e proprie scene, che spesso si sviluppano da stimoli sensoriali appena ricevuti, per lo più visivi, e a volte vengono elaborati in maniera piuttosto complessa. Possono scaturire dall'insoddisfazione sessuale, come possono essere espressione ludica di creatività e gioia di vivere. Una fantasia sessuale così definita va distinta dai cosiddetti sogni a occhi aperti, dai monologhi interiori, dai preliminari o dai pensieri erotici passeggeri.
I sogni a occhi aperti avrebbero la caratteristica di venire creati in maniera consapevole. Altre fantasie, soprattutto le sessuali, invece, risentono maggiormente dell'influenza di quelle profondità dell'inconscio destinate a rimanere inesplorate. Da qui la piacevolezza, la voglia d'evasione, come pure le manifestazioni distruttive provenienti da ambienti familiari punitivi o ipercompetitivi.
Le fantasie sessuali sono composte da un insieme di pensieri su immagini, scenari, rappresentazioni, perfino espressioni linguistiche, per cui si prova eccitazione ricorrendo alle volgarità di linguaggio, o addirittura cambiamenti di identità (travestitismo e omovestitismo), grazie ai quali, non potendo essere quello che si vorrebbe, si diventa qualcos'altro. Tutto questo insieme di attività psichica si sofferma su contenuti sessuali, con il risultato di produrre sensazioni mentali gradevoli che raggiungono la stimolazione fisica. L'eccitazione si ripercuote sul corpo, nel senso di una preparazione all'atto, con ispessimento dei capezzoli, ed emissione di fluidi dai genitali. Paradossalmente, nello stesso tempo, a livello psichico, si possono provare sensazioni contrastanti, a seconda dell'ambivalenza di atteggiamento nei confronti delle pratiche sessuali. Si tratta del cosiddetto "paradosso masturbatorio". Da fugace interesse verso una qualche provocazione sensoriale, le fantasie si possono arricchire o complicare con una trama che presenta la tendenza a ripetersi. La scuola di Anna Freud parla di "fantasia masturbatoria centrale", come di quella fantasia fondamentale alla quale si tende sempre a far ritorno e che potrebbe essere considerata il nucleo autentico della personalità. A essa verrebbe ricondotta la struttura stessa dell'immaginario, anche qualora dovesse dimostrarsi al massimo della fluidità e del trasformismo istrionico.
Le fonti delle fantasie sono le più disparate, ma sembrano riposare su esperienze precedenti e su impressioni che abbiano profondamente turbato il soggetto. La fantasia contribuisce grandemente alla stimolazione erotica, eccita e rende piccante una relazione, ma può costituire l'unica gratificazione, sia perché non si riescono a trovare partner consenzienti, sia per paura del contatto fisico e di un'eccessiva intimità psicologica. Le fantasie sessuali vanno comunque considerate attività normative, a partire dalle primitive fantasie infantili, e solo in talune particolari circostanze, in seguito a un qualche evento della vita intimamente sconvolgente, rischiano di tradursi in atti inconsulti. Fattori disinibenti potrebbero tradurre ciò che prima era rimasto confinato a gradi diversi di consapevolezza in perversione posta in atto, anancasticamente o impulsivamente. Un primo, superficiale, livello di consapevolezza è fornito dalle confidenze che si possono fare "in camera caritas" o da quanto si condivide in termini di preferenza, da quello che si pensa e si dice durante il rapporto carnale, sino alla più completa sceneggiatura pornografica che accompagna l'autoerotismo.
Una fantasia assolve a una molteplicità di funzioni ma, in linea di massima, potrebbe restare soggetta alla legge del contrappeso, in modo tale da restituire quanto prima è stato ricevuto. Individui che hanno subito privazioni materne, proprio per la necessità di compensare, sono portati a eccedere nell'immaginare seni più prosperosi, o molte paia di floride mammelle, fino alla rappresentazione di scene lesbiche.
Per gli analisti freudiani le fantasie sessuali risponderebbero al bisogno di soddisfare desideri inespressi , di superare esperienze traumatiche di origine infantile, di praticare una sorta di autoterapia antidepressiva, come pure possono essere il risultato dell'elaborazione ludica di una fonte di gioia e divertimento. Alcuni autori, come Robert Stoller, hanno ipotizzato di poter analizzare tali fantasie per dedurre da queste un qualche, eventuale, discriminante segno di anormalità.
Gli evoluzionisti sono del parere che qualsiasi fantasia, fornendo eccitazione, metterebbe semplicemente in gioco comportamenti riproduttivi e quindi tornerebbe utile alla procreazione e propagazione della specie. Tutti, del resto, abbiamo immaginari inconsci provenienti da tendenze inconsapevoli verso preferenze o modelli di comportamento predefiniti. Sarebbero questi gli schemi che trovano espressione nelle fantasie sollecitate dall'eccitazione. L'assenza di sogni diurni, ed in specie di fantasie erotiche, denota la prevalenza di meccanismi di difesa improntati alla repressione di pensieri inerenti al sesso, per via di accentuati sensi di colpa o di vergogna. Persino l'atto di confidare pensieri tanto intimi potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio, in quanto, da un lato contribuirebbe a rinsaldare un'unione affiatata, nel caso di una coppia davvero in sintonia, nel senso di una maggiore complicità, come, d'altra parte, potrebbe invece metterla totalmente in crisi, per un eccesso di invasione in quella sfera che avrebbe bisogno di mantenersi prudentemente vincolata ad un più stretto segreto individuale, da custodire gelosamente. Un conto è, poi, svelare la propria intimità al partner con il quale si vive in un coinvolgimento emotivo, altro è invece verbalizzare le proprie preferenze in ambiti in cui la partecipazione del privato è meno avvertita, e forse in qualche modo protetta da una esplicita volgarizzazione, o regressione. Confessare la predilezione femminile per gli uomini superdotati ingenera nel compagno sentimenti di inadeguatezza, almeno quanto il desiderio maschile di compiere uno stupro indignerebbe qualsiasi donna. Più sono primitive le fantasie più esse si scatenano di nascosto, in privato ed in solitudine. Esiste insomma uno spazio di segreto "incomunicato" che deve restare tale, che sarebbe opportuno non invadere, soprattutto se non si è preparati a tollerarne le inevitabili conseguenze, non necessariamente immediate. La rivelazione di fantasie incompatibili potrebbe incrinare drammaticamente i rapporti di coppia. Data la spiccata complementarietà, le fantasie sessuali possono rappresentare, a ben vedere, degli effettivi ed efficaci fattori di compatibilità tra partners. Non esistendo però leggi univoche in proposito, può accadere che pure analoghi interessi dei partners rischierebbero di entrare in conflitto tra loro. Certo, ogni caso è a sé, e le persone coinvolte devono affrontare questo argomento con le dovute cautela e ponderazione, oppure scegliere di mantenere un legittimo segreto da rispettare per il superiore bene comune.
Donald Winnicott attribuiva un'importanza cruciale all'incomunicato. Questo sancta sanctorum del tutto personale non dev'essere mai forzato, né mai svelato il suo contenuto privatissimo. Si tratta di un fisiologico bisogno di segretezza, intimità, riservatezza che aiuta a meglio gestire tutta la psiche. Il mancato rispetto di questa norma verrebbe vissuto con maggiore sofferenza di qualsiasi altra violazione della privacy.
Occorre aggiungere, inoltre, che la dimensione delle fantasie sessuali risulta ancora più eccitante proprio in funzione del fatto che non verrà mai realizzata. Le fantasie "inseguite" e quelle "sopportate" rispondono ad esigenze differenti di intenzione e di abreazione. Quando i margini di controllo sarebbero da ritenersi strutturalmente più labili, stabilità e ricorrenza delle fantasie costituirebbero premessa di un probabile passaggio all'atto. Mentre un'accentuazione di pensieri autodistruttivi influisce sempre negativamente sull'equilibrio mentale. In linea di massima, il grado di semplicità o di complessità delle fantasie dovrebbe essere proporzionato alla capacità di elaborazione ideativa riscontrabile negli atteggiamenti quotidiani, già a partire dall'eloquio. Come nel test di Rorschach, un disagio psichico si manifesterebbe nella banalità, concretezza, incomprensibilità, dispercezione, intuizione delirante, mancata empatia, ecc. dell'eidetismo immaginifico.
Eppure alle fantasie sessuali va sicuramente attribuito un ruolo importantissimo di contenimento, nella sfera della rappresentazione mentale, degli aspetti più oscuri e distruttivi della personalità. Si tratti di erotizzazioni di eventi traumatici con contenuti coincidenti con quelli dell'episodio traumatico subìto intorno alla pubertà, oppure di esperienze del tutto infantili, sia pure di segno positivo; è sempre un ritorno di quell'influenza di tutto ciò che avviene in età prepubere a pesare sullo sviluppo della personalità adulta.
L'incapsulamento di determinate preferenze, specie se si tratta di traumi irrisolti, o non elaborati, aiuterebbe, in linea di massima, le relazioni interpersonali. Chi ha subìto premature esperienze dolorose di abusi sarebbe più portato, ad esempio, a sviluppare tendenze sadiche, e, se non le manifesta nell'immaginario, è proprio perché probabilmente le esprime già nei comportamenti quotidiani. L'istinto aggressivo, in ogni caso, indipendentemente dalle esperienze infantili, può scaturire nella creatività da un certo coefficiente di regressione a stati mentali primitivi; in tal modo si evita che compaia nella condotta sociale. Quest'inconscia libertà di movimento proviene dallo sviluppo avanzato di quella facoltà di espandere la mente, aprendola in maniera anticipatoria anche alle esperienze che poi non verranno mai poste in essere.
Sembra che la tipologia di fantasie sessuali, per lo più, rimanga genericamente immutata nel corso del tempo, con una lieve variazione di incidenza inversamente proporzionale al coinvolgimento emotivo che alimenta un'eventuale relazione. La turbolenza dei rapporti, come la noia, incrementa la frequenza delle fantasie. Jerome L. Singer, autore di Daydreams, the stream of consciousness and self-representations (1998), ha individuato delle differenze di frequenza, di tipo etnico, tra popolazioni di afroamericani e di ebrei, e di tipo sociale, tra chi vive in città molto affollate e chi si trova emarginato in periferia.
Gli eventi della vita possono riattivare fantasie quiescenti. Qualora le fantasie fossero capaci di rievocare gli abusi oppure contravvenissero a divieti, sarebbero destinate a riemergere dal magma della rimozione. Solitamente, infatti, le fantasie non si padroneggiano e sarebbero rari coloro i quali sono in grado di dichiarare di essere gli artefici del proprio immaginario, o i registi di queste private sceneggiature.
Brett Kahr, nel suo Sex & the Psyche (Indovina chi viene a letto? Il mondo segreto delle fantasie sessuali, Ponte alle Grazie/Salani, Milano 2007) definisce le fantasie sessuali "le segrete impronte digitali psicologiche della nostra mente", oppure "il cinema segreto delle nostre menti", proprio perché le fantasie si possono orchestrare come registi, sceneggiatori, addetti al casting organizzano un film imponendo i protagonisti, senza nemmeno doverli concordare con la produzione. Pensieri, immagini, scene, ancor più se di natura sessuale, devono inserirsi in uno schema narrativo tant'è che, anche linguisticamente, le relazioni reali che si intrattengono in piena spontaneità vengono definite come "avere delle storie" con qualcuno.
A guidare la fantasia è la trasgressione, poiché quello che si può fare ovviamente lo si fa senza doverci pensare sopra ed a lungo. La fantasia svolge la sua funzione soltanto se consente il massimo dell'appagamento dei desideri, ed ancor meglio se riesce a prendere i cosiddetti "due piccioni" con un'unica "fava", soddisfacendo cioè ad un tempo sia gli stimoli erotici che quelli aggressivi, normalmente repressi dalle norme sociali. Secondo la teoria del doppio istinto, l'eccitazione è maggiore se contiene contemporaneamente entrambe le componenti di sesso e violenza. Nella fantasia pure il linguaggio può galoppare liberamente sino a divenire volgare e denigratorio, mentre la ricerca di umiliazioni e dolore resta pur sempre senza conseguenze. Le fantasie di perversione, se vanno considerate anch'esse delle perversioni, lo sono ad un livello morale o psichico, poiché i veri perversi psicopatici le loro fantasie le compiono, cioè prima o poi mettono in atto quello che pensano o che hanno immaginato. Quando si mescolano elementi diversi di sessualità e violenza, c'è allora da chiedersi quale evento potrà rompere l'equilibrio precario della salute mentale e consentire il patologico passaggio all'atto.
Non vi sono pareri univoci circa l'evoluzione di immagini, o pensieri, di natura sessuale persistenti, o inseguiti, per tutta la durata di una vita. E' però molto probabile che sull'argomento esista una certa reticenza, oppure della dissimulazione, fino alla negazione assoluta o alla menzogna, pure all'interno di una relazione molto intima, e questo per via dei contenuti troppo espliciti ed ovvi, che non hanno necessità del ricorso ad un'interpretazione cervellotica. Tra i vari stati di coscienza, diurni o notturni, consci ed inconsci, di veglia e sogno, potrebbe in certo qual modo rintracciarsi come una sorta di continuità, che rende appagante la fantasia, almeno quanto l'attività onirica. La complessità della fantasia diventerebbe così funzione della durata di un rapporto concreto, sia pure in assenza di partner. Brett Kahr definisce relazioni "intraconiugali" quelle private ideazioni che ci permettono di avere rapporti reali con qualcuno, mentre l'interesse erotico viene rivolto a qualcun altro.
Le fantasie potrebbero collocarsi lungo delle scale misuratrici di alcuni continuum dimensionali, come appunto: complessità semplicità, attività passività, costanza variabilità oggettuale, egosintonicità egodistonicità, sadismo masochismo, ecc. Coinvolgimento ed apertura dipendono dal grado di interazione con persone reali; ritrosia, chiusura, riluttanza mettono in gioco oggetti e fantasmi; la fluidità esplora le novità, la rigidità mantiene invece immutata quella che si potrebbe configurare come una perversa ossessione. L'abilità di far emergere i contenuti inconsci contrasta con la rimozione di ciò che non è ben accetto e che quindi non viene integrato nella personalità. La capacità di tollerare a lungo una fantasia è proporzionale a quell'espansività che predispone all'esplorazione ed all'elaborazione ludica.
Un alto livello di sadismo, associato ad un altrettanto elevato grado di attività e di egosintonicità, assieme a ritrosia, chiusura, inconsapevolezza, e variabilità oggettuale si prefigurano, prima o poi, quali ottimi predittivi di eventuali probabili passaggi all'atto.
La maggior parte degli individui si colloca a metà strada fra gli estremi di logica irreprensibilità e quelli di apparente incomprensibilità, equivalenti da una parte a ciò che consideriamo salute mentale e dall'altra ad una sorta di caos ideativo. Robert Stoller ha enunciato l'equazione: perversione erotizzazione dell'odio. Qualsiasi circostanza nella quale un individuo trae piacere erotico nell'infliggere sofferenza potrebbe contrassegnare meglio la posizione sadomasochistica ed induttivamente non occupare quegli spazi in cui il bisogno di gratificazione viene soddisfatto senza quella particolare coloritura.
Robert Stoller (1924-1991) è autore di Sex and Gender (1968), in cui espone la sua originale ipotesi di "femminilità primaria", quale orientamento biopsicologico iniziale. Le perversioni andrebbero a costituire delle vere e proprie difese verso quelle minacce all'identità di genere, vissute come minacce al sentimento stesso del Sé. In Perversion (1975), la perversione comporta un'espressione di quella aggressività inconscia sviluppata nel senso di una rivalsa nei confronti di chi, in età infantile, avrebbe rappresentato una qualche minaccia al cuore stesso dell'identità di genere, sia sotto forma di conclamato trauma, sia nei termini di una frustrazione del conflitto edipico. Sexual excitement (1979) arriva a rintracciare queste medesime dinamiche perverse in ogni forma di eccitazione sessuale, quasi ci si trovasse di fronte ad una sorta di continuum che va dalla palese aggressione alla impalpabile fantasia. Oltre a far rientrare l'omosessualità all'interno di una vasta gamma di espressività diverse dalla banale eterosessualità, in Observing the erotic imagination (1985), propone una modalità di analisi delle dinamiche mentali della sessualità che diano minore rilievo alla franca patologia comportamentale e maggiore risalto alla produttività ideica.
Per Estela Welldon, autrice di Mother, Madonna, Whore, una lettura psicoanalitica delle perversioni femminili, e di Sadomasochism, in cui esplora le dinamiche inconsce all'origine della perversione psicopatica, i criteri di definizione delle perversioni sono molto più complessi di quanto si potrebbe dedurre dalla semplice equazione: perversione erotizzazione dell'odio. La compulsione psicopatica si manifesta nei confronti di un oggetto parziale verso il quale non si prova attaccamento; la reiterazione si pratica in segreto ed è inspiegabile se non come una forma di sfogo di paure represse. L'atto sessuale non sarebbe motivato da sentimenti e non risponde al bisogno di entrare in intimità con il partner, ma appare dettato tanto dall'odio quanto dall'inganno e dalla volontà di violare i confini corporei della "vittima". Si configurerebbe così quasi una difesa maniacale contro la depressione alimentata dall'incapacità di elaborare il lutto relativo alle perdite infantili.
La vera perversione è l'atto di mettere in pratica quella che deve restare nella dimensione delle fantasie, soprattutto qualora attenti all'incolumità fisica di altre persone. Poiché una fantasia che rimane tale, sia pure di una scena orribilmente perversa, funge da valvola di sfogo di quell'ancestrale aggressività che altrimenti rimarrebbe pericolosamente inespressa. La fantasia va, dunque, giudicata patologica soltanto nel caso in cui dovesse divenire talmente invasiva da interferire con gli altri ambiti esistenziali.
 
da psicoanalisi.it